Fascismo eterno

07 Gennaio 2021 by Articoli di partito 170 Views
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Le vicende americane relative all'assalto al Parlamento da parte della "Suburra" Trumpiana, è la cartina di tornasole del rischio che corrono le democrazie occidentali, almeno così come oggi le conosciamo.

Le democrazie sono fragili e hanno un bisogno costante di protezione e difesa. Molto banalmente va praticata, anche perché larghe fasce della popolazione mondiale, escluse ed impaurite, arrabbiate e deluse, cercano rifugio in leader che pretendono di interpretare "la volontà del popolo". Così può accadere che lo sfregio alla democrazia americana diventi un elemento di riflessione critica sullo stato delle democrazie Europee.

Tutte le volte che i parlamenti vengono in qualche modo delegittimati da esponenti politici in quanto non rappresenterebbero la volontà del popolo (del proprio), allora la puzza del fascismo comincia a farsi sentire molto forte. "Il fascismo è ancora intorno a noi, talvolta in abiti civili e può tornare sotto le spoglie più innocenti. Il nostro dovere è di smascherarlo e di puntare l'indice su ognuna delle delle sue nuove forme, ogni giorno in tutte le parti del mondo."(cit.U.Eco) E già proprio così praticare la giustizia e la libertà sono un compito che non finisce mai.

La memoria non S'INGANNA mai. Tuttavia le democrazie costituzionali dei paesi occidentali che non s'interrogano sullo stato dei rapporti tra centro e periferie, direi fra città e campagna aprono la strada alle destre più becere , populiste, retrive , inevitabilmente violente. Sarebbe un errore banalizzare e derubricare ad atti di teppismo di una minoranza ignorante e violenta, l'attacco al parlamento Usa.

Una seria riflessione va avviata sullo stato della nostra democrazia. Una riflessione seria non dettata da contingenze o da emotività o umoralita'. E chi come me pensa che il primo presidio di democrazia sia il territorio, le comunità dei nostri piccoli comuni così fragili, così belli, così disperati, non può non adoperarsi per una organizzazione diversa della" Repubblica fondata sul lavoro" Anche perché il moltiplicarsi di richieste di modifiche al titolo v nascondono il desiderio mai sopito di una nuova centralizzazione, con la normalizzazione anche delle regioni a statuto speciale. Se ci pensiamo bene una diversa organizzazione dello Stato di base paritaria con le regioni , è direttamente collegata per esempio alle servitù (schiavitù) energetiche, industriali, militari e anche a quelle dei rifiuti nucleari, perché attiene ai poteri che le comunità devono democraticamente poter esercitare.

Banalizzare le emozioni e sentimenti delle popolazioni non porta mai bene. Talvolta Vox populi vox Dei.

Il segretario del Partito RossoMori - Marco Pau