Villaservice: paura e terrore

06 Luglio 2021 by Articoli di partito 775 Views
Rate this item
(0 votes)

È notizia di ieri la morte di Ignazio Sessini anni 56, lavoratore dipendente della società Villaservice, caduto, per cause ancora da chiarire in un tritarifiuti.

A poche ore dal fatto i colleghi della vittima, al termine di una assemblea, hanno diramato una nota in cui affermano qualcosa di veramente inquietante: «La morte di Ignazio è da addebitare a un clima di paura e di terrore che negli ultimi mesi ha pervaso la nostra attività lavorativa, impedendoci di lavorare tranquilli in un ambiente sereno».(Ansa 05/07/2021)

Paura e terrore.

Questa drammatica e gravissima denuncia dei lavoratori non può passare sotto silenzio. La magistratura farà il suo lavoro e chiarirà tutti gli aspetti della vicenda. Riteniamo tuttavia che ci siano delle responsabilità sociali e politiche a cui dobbiamo richiamare i soci di Villaservice.

Siamo a metà del 2021 e i morti sul lavoro in Italia sono già 306, e l’INAIL indica chiaramente che se non ci fosse la pandemia i numeri sarebbero anche maggiori. In questo caso, da quel che denunciano i lavoratori, l’ambiente di lavoro potrebbe essere stato causa della morte di Ignazio Sessini.

Se così fosse non possiamo tollerare che i lavoratori siano solo “unità lavorative” da sottoporre ad ogni tipo di pressione, anche aldilà della dignità delle persone, per vivere.

È intollerabile che oggi i lavoratori subiscano trattamenti di questo genere e soprattutto quanto è grave che questo avvenga in una società a totale partecipazione pubblica!

Per chiarezza, ricordiamo che, infatti, Villaservice è una società con capitale interamente pubblico. I suoi soci sono: Il comune di Villacidro, il comune di Arbus, il comune di Sanluri, il comune di Guspini e il comune di Gonnosfanadiga (fonte: sito istituzionale Villaservicespa.it). Noi ROSSOMORI non possiamo e non vogliamo voltarci dall’altra parte e far finta di nulla.

Chiediamo, pretendiamo, che i Sindaci dei comuni soci di Villaservice chiariscano inequivocabilmente “il clima di paura e di terrore che si respira negli ultimi mesi” e forniscano risposte circostanziate ai lavoratori e a tutte le popolazioni del territorio.

Crediamo che i consigli comunali debbano riunirsi in seduta straordinaria per affrontare e chiarire tutta la vicenda all’opinione pubblica.

Marco Pau, segreteria RossoMori