Sintesi del convegno di Tonara del 27.11.2021 sulla cannabis

04 Dicembre 2021 by Articoli di partito 647 Views
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Il Partito RossoMori cogliendo e interpretando un bisogno di chiarezza nell'ambito della coltivazione della canapa in Sardegna, del suo utilizzo e delle normative spesso contraddittorie in questo settore, e nell'intento di dare allo stesso tempo una prospettiva di opportunità, di sviluppo e di reddito, ha organizzato un riuscitissimo convegno (Tonara 27-11-2021)

che ha visto la qualificata partecipazione di cittadini, operatori ed esperti professionisti del settore e delle associazioni agricole, di operatori sanitari e di rappresentanti di associazioni di malati. Intendiamo con questo documento fare sintesi di quanto emerso dal ricco dibattito che si è sviluppato sul tema. Le vicende legate alla coltivazione della Canapa in Sardegna destano in noi diffusa preoccupazione e rendono necessario un immediato intervento della politica, finalizzato a introdurre chiarezza e a mettere ordine in un settore che ha avuto nell'arco di pochi anni una notevole espansione. Partito ROSSOMORI ritiene che la coltivazione della canapa costituisca una valida opportunità economica per la nostra agricoltura, in grado di generare reddito e occupazione. Pertanto riteniamo urgente intervenire sulla condizione di incertezza in cui versano gli imprenditori agricoli che investono nella coltivazione della canapa, in quanto il quadro normativo che regolamenta la sua produzione è soggetta a diverse interpretazioni da parte delle procure sarde che hanno portato a interventi di sequestro e di contestazione di reati molto pesanti. L'interpretazione restrittiva della legge nazionale sugli stupefacenti (L.309/90), sta portando all'attivazione di procedimenti giudiziari che stanno intasando i tribunali e costando soldi e reputazione ai soggetti coinvolti. Le interpretazioni restrittive non tengono conto che la canapa industriale è a tutti gli effetti una produzione agricola regolamentata dalla UE e inserita in apposita organizzazione comune di mercato (OCM). In questa condizione di incertezza, anche chi opera lecitamente, in sintonia con la legge nazionale n.242/2016, che regolamenta e incentiva il settore, ha il diritto di sapere con sicurezza di poter produrre e trasformare lecitamente la canapa industriale a basso contenuto di THC. Va detto che il mercato mondiale della canapa legale è in crescita esponenziale. A seguito della conferma del suo valore salutistico e terapeutico, molti stati sono ormai protagonisti incontrastati nel mercato mondiale (USA, Canada e Cina). In Italia, malgrado sia stata approvata la richiamata Legge 242 che regolamenta l'utilizzo della canapa industriale, gli investimenti per lo sviluppo della filiera sono considerati ad alto rischio proprio per le interpretazioni restrittive relative, in particolare, all'utilizzo delle infiorescenze della canapa industriale. Se aggiungiamo che recentemente il Ministero della salute ha deliberato le procedure per produrre canapa destinata alle aziende farmaceutiche, ci rendiamo conto che i produttori italiani sosterranno obblighi e costi che i produttori degli altri paesi non avranno. Per questo, la competitività del prodotto italiano seppure di grande qualità, sarà praticamente nulla. Partito ROSSOMORI pensa si debba con urgenza uscire da questo circolo vizioso e rimuovere i principali ostacoli allo sviluppo del settore. In particolare: 1. Occorre specificare all'articolo 14 del T.U. Stupefacenti (L.309/1990) un valore limite di THC, al di sotto del quale la cannabis e i suoi derivati, estratti e preparazioni destinati ai settori già previsti dalla legge nazionale n.242/2016, non possono essere considerati stupefacenti. 2. Specificare all'art.1 della legge sulla canapa industriale (242/2016) che il sostegno e la promozione della coltura della canapa è finalizzata alla coltivazione e alla trasformazione di qualsiasi parte della pianta, compresi fiori, foglie, radici e resina. 3. Auspichiamo la costituzione di una organizzazione di produttori di canapa sardi per favorire la realizzazione e lo sviluppo strutturato di una filiera produttiva dei prodotti e dei derivati dalla coltivazione, lavorazione e trasformazione della canapa. Questo in sintonia con i piani strategici della nuova politica agricola comunitaria: in particolare, per raggiungere gli obiettivi di salvaguardia del clima e dell'ambiente, la coltivazione della canapa assume una notevole importanza quale coltura in grado di incidere positivamente nel contrasto al cambiamento climatico, come alternativa alla desertificazione, come coltura da rotazione e come recupero di terreni abbandonati o poco idonei ad altre colture agricole. Va altresì evidenziato il valore della canapa anche per il suo ruolo strategico nella bonifica dei terreni, nel contrasto al dissesto idrogeologico, nella fitodepurazione di siti inquinati, nella bioedilizia e nella bioenergia. Infine, gli interventi da noi auspicati si rendono necessari anche in virtù delle proprietà curative che questo alimento naturale possiede, come ormai dimostrato dalla nutraceutica. Il partito ROSSOMORI sollecita i decisori politici ad una azione attiva e concreta finalizzata ad una reale normalizzazione legislativa in questo campo.

Partito ROSSOMORI